Raccoon Music

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RACCOON MUSIC AWARD 2025/26

Round 2 · Serata 1

13 Gennaio 2026

Scar · Make it One · Roberta Cassarino · Hibiscus

 Let It Beer – Roma

Martedì 13 gennaio il Let it Beer ha ospitato la prima tappa del secondo round del Raccoon Music Award, il contest nato per promuovere le migliori promesse under 30. Gli artisti sono tornati a sfidarsi sul palco, questa volta chiamati a dimostrare di aver fatto tesoro dei suggerimenti ricevuti dai giudici durante la prima fase. Una serata all’insegna dell’eclettismo: spazio al cantautorato di Scar, al pop melodico di Roberta Cassarino, per passare al rock demenziale dei Make it One e infine all’hip-hop di Hibiscus.

GLI ARTISTI IN GARA

(in ordine di esibizione)

Scar

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GIURIA: 35 pt
PUBBLICO: 15 pt

Ad inaugurare la serata è Scar, con una proposta cantautorale indie che privilegia uno stile intimo accompagnato da testi introspettivi. Il cantautore dimostra sul palco un’ottima preparazione tecnica, frutto anche della sua formazione artistica che si sta svolgendo presso l’Officina Pasolini.

Il parere tecnico della giuria:

La performance è decisamente ben riuscita: si percepisce che l’artista ha talento e un’ottima  penna, pur con qualche margine di miglioramento ancora da esplorare. Particolarmente apprezzato il brano di chiusura, una cover di Hommage a Violette Nozières degli Area.

Make it One

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GIURIA: 29 pt
PUBBLICO: 12 pt

Il palco del Raccoon accoglie poi i Make it One, band caratterizzata da una cifra stilistica che affonda le radici nel rock demenziale. Tra riff giocosi e liriche surreali, il gruppo sprigiona un’energia sincera, a tratti acida e distorta, con riferimenti di chiara matrice zappiana.

Il parere tecnico della giuria:

Il punto di forza risiede nell’ironia e nella capacità di intrattenere: il loro live diverte e l’esecuzione strumentale risulta valida. Il prossimo step evolutivo dovrà concentrarsi ancora di più sull’interplay tra i musicisti.

Roberta Cassarino

 

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GIURIA: 31 pt
PUBBLICO: 10 pt

La serata prosegue con Roberta Cassarino.
Cantautrice di origini siciliane, porta in scena un pop melodico e introspettivo che fa perno su una vocalità cristallina e tecnicamente ineccepibile.

Il parere tecnico della giuria:

L’impronta accademica (Saint Louis) è evidente: Roberta è in possesso di strumenti tecnici notevoli e di una voce gestita con maestria. Può lavorare ancora sugli arrangiamenti per trovare uno stile unico e per dare vita a brani più diversificati, proposta interessante.

Hibiscus

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GIURIA: 34 pt
PUBBLICO: 20 pt

A seguire, Hibiscus, una voce di origini siciliane con una proposta che intreccia l’R&B con l’Hip Hop. Il progetto si conferma per la compattezza e per l’originalità.

Il parere tecnico della giuria:

Il progetto vanta uno stile ben definito e una personalità marcata. Convince la scelta di un rap melodico ma incisivo, una formula fresca che si distacca dalle tendenze attuali per cercare una via originale. Fondamentale l’apporto del batterista, la cui energia ha conferito tridimensionalità e groove alla performance.

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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti