Raccoon Music

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RACCOON MUSIC AWARD 2025/26

Round 2 · Serata 3

27 Gennaio 2026

Ilfitch · Alchimisti Anonimi · Delilah Earnshaw · Beabi

 Let It Beer – Roma

Martedì 27 gennaio, il Let it Beer ha ospitato la terza puntata del secondo round del Raccoon Music Award, il contest dedicato alle migliori realtà emergenti under 30. In questa fase, le band sono tornate sul palco per consolidare la propria cifra stilistica, confermando o ribaltando i feedback ricevuti dalla giuria nel primo round.

GLI ARTISTI IN GARA

(in ordine di esibizione)

Beabi

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GIURIA: 34 pt
PUBBLICO: 10 pt

Ad aprire le danze è BEABI, una proposta solista che affonda le radici nel Pop e R&B d’oltreoceano, supportata da una band che ne espande il tessuto sonoro. Se già nella prima fase la giovane cantautrice si era distinta per presenza scenica e abilità vocali, questa volta ha alzato l’asticella con una performance solida e coinvolgente sotto ogni punto di vista.

Il parere tecnico della giuria:

La giuria ha lodato la sua maturità artistica, sottolineando come la sua personalità emerga ora con molta più forza rispetto alle precedenti esperienze in gruppo. Una performance caratterizzata da grande eleganza e una gestione del palco sicura. Merito anche di una band estremamente affiatata che sostiene un progetto solido: un debutto che ha decisamente fatto centro.

Delilah Earnshaw

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GIURIA: 27 pt
PUBBLICO: 12 pt

Il palco ha poi accolto l’eccentrica Delilah Earnshaw, una proposta synth-pop che trae ispirazione da icone come Lady Gaga e Britney Spears. Ad emergere non è stato solo il talento, ma anche una ricerca scenografica di tutto rispetto: costumi colorati e fantasiosi hanno arricchito l’esibizione, rendendola un vero e proprio show visivo.

Il parere tecnico della giuria:

Delilah si conferma un’artista dotata di una fantasia fuori dal comune. La giuria ha premiato la sua enorme inventiva: sebbene lei stessa si definisca “low budget pop”, il potenziale per un salto di qualità scenografico è evidente. I suoi brani e la cover di Paparazzi hanno mostrato un talento che, con una produzione visiva ancora più ambiziosa e il passaggio dalle basi ai musicisti dal vivo, potrebbe davvero esplodere.

Alchimisti anonimi

 

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GIURIA: 34 pt
PUBBLICO: 15 pt

È stata poi la volta degli Alchimisti Anonimi, band capace di fondere con naturalezza pop, jazz e blues. Il gruppo, forte di un grande affiatamento, è apparso ancora più convincente rispetto al round precedente. Un progetto compatto, guidato da una frontwoman capace di coinvolgere il pubblico e muoversi con estrema sicurezza.

Il parere tecnico della giuria:

Il gruppo ha mostrato un affiatamento invidiabile e grande disinvoltura tra influenze blues e soul. Note di merito per la sezione strumentale (con assoli di chitarra di alto livello) e per la cantante, dotata di una presenza scenica trascinante. Rispetto alla prima esibizione, la band è apparsa più strutturata, lasciando intendere di avere ancora ampi margini di crescita sonora.

IlFitch

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GIURIA: 18 pt
PUBBLICO: 20 pt

A chiudere la serata è stato Il Fich, cantautore che esplora la tradizione italiana rileggendola con un sound di matrice indie-pop. I suoi brani puntano su una scrittura orecchiabile e mostrano una spiccata attitudine radiofonica.

Il parere tecnico della giuria:

La sua performance è stata all’insegna della sobrietà e di un approccio intimista. La giuria lo ha incoraggiato a lavorare sulla definizione di un timbro stilistico sempre più unico, convinta che, con un po’ di ricerca, i suoi brani possano trovare la giusta forza per restare impressi. Nota di merito per la cover dei Verdena, molto apprezzata, che ha mostrato un lato interessante della sua sensibilità musicale.

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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti