RACCOON MUSIC AWARD 2025/26
Round 1 · Serata 4
9 dicembre 2025
Let It Beer – Roma
Questo martedì 9 dicembre il Let it Beer ha ospitato la quarta serata del primo round del Raccoon Music Award, contest dedicato alla scena musicale emergente under 30.
Sono state chiamate sul palco per rivelare la propria identità sonora altre quattro proposte artistiche, disegnando un quadro stilistico molto eterogeneo.
Si sono alternati momenti di ironia – incarnata da una formazione votata al rock demenziale – a parentesi di introspezione più rarefatta, dove il cantautorato ha incontrato le dinamiche dell’indie passando per iniezioni di energia sprezzante e incursioni blues che hanno colorato la serata.
GLI ARTISTI IN GARA
(in ordine di esibizione)
Brezza
GIURIA: 27 pt
PUBBLICO: 10 pt
Ad aprire le danze, Brezza, con un sound che si muove tra ballad indie pop, cantautorato e sonorità moderne. Per la scrittura si lascia ispirare dalla brezza marina, da cui il suo moniker trae origine. A distinguersi sono stati il suo timbro vocale nitido e un sound orecchiabile.
Il parere tecnico della giuria:
Buona qualità vocale e un bel timbro, particolarmente efficaci quando la voce è pienamente proiettata. L’utilizzo delle basi pre-registrate è un limite: il potenziale espressivo risulterebbe infatti notevolmente amplificato con una band. È un performer capace, con testi interessanti. Si riscontrano ancora ampi margini di miglioramento.
Alchimisti Anonimi
GIURIA: 32 pt
PUBBLICO: 12 pt
Il palco accoglie poi gli Alchimisti Anonimi, un progetto nato dalla sinergia di giovani artisti romani legati dalla passione per la musica. Il loro sound è figlio di una contaminazione di generi unendo pop, jazz e blues. A convergere l’attenzione è stata l’energia esplosiva profusa dalla cantante insieme alla notevole preparazione tecnica dell’intera band.
Il parere tecnico della giuria:
La band dimostra un’ottima preparazione strumentale, con particolare rilievo per la sezione ritmica (basso e batteria). La cantante è indubbiamente capace, con una presenza scenica carismatica che cattura subito l’attenzione. Nel complesso, la performance è stata di alto livello e molto apprezzata.
Sara Angotzi
GIURIA: 14 pt
PUBBLICO: 20 pt
Il palco ha successivamente accolto Sara Angotzi, autrice di soli 19 anni. Il suo percorso formativo, sviluppatosi attraverso lo studio di diversi strumenti prima di concentrarsi sul canto, alimenta una proposta cantautorale intima e personale. Ha svelato buone prospettive, sebbene l’esecuzione debba ancora maturare e affinarsi per individuare una chiave espressiva definitiva.
Il parere tecnico della giuria:
Data la giovane età e il percorso formativo (solo due anni di studio della chitarra), la proposta artistica è in uno stato ancora embrionale e presenta ampi margini di sviluppo ma, data la sua bravura e simpatia, può trovare il suo spazio se insiste e se ha passione.
Make it one
GIURIA: 35 pt
PUBBLICO: 15 pt
A chiudere la line up, i Make It One, uniti da una solida amicizia e arricchiti da percorsi musicali eterogenei, portano in scena un ibrido originale tra cantautorato e rock demenziale. Il risultato è uno show fatto di riff giocosi e testi surreali, guidato da un’energia che sa essere, allo stesso tempo, sincera, acida e distorta.
Il parere tecnico della giuria:
Strumentalmente sono stati eccelsi, ci hanno fatto divertire parecchio portando una tematica sugli animali. I riferimenti musicali vanno da Frank Zappa a John Zorn, è una proposta ricca di sfumature. Sebbene il progetto possa inizialmente spiazzare il pubblico, si rivela originale, divertente e ben realizzato, supportato da una grande preparazione tecnica e a tutti gli effetti, tra i migliori ascoltati nel contest finora.
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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti


