Raccoon Music

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RACCOON MUSIC AWARD 2025/26

Round 2 · Serata 4

3 Febbraio 2026

Carla Alejandra · Upnea · Wild Mint · Brezza

 Let It Beer – Roma

Martedì 3 febbraio, il palco del Let It Beer si è acceso per ospitare la quarta puntata del secondo round del Raccoon Music Award, il contest dedicato alle migliori realtà emergenti under 30. In questa fase cruciale, le band sono tornate in scena per consolidare la propria cifra stilistica, confermando o ribaltando i feedback ricevuti dalla giuria durante il primo round.

GLI ARTISTI IN GARA

(in ordine di esibizione)

Carla Alejandra

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GIURIA: 28 pt
PUBBLICO: 12 pt

Ad aprire le danze è stata Carla Alejandra, cantautrice ecuadoriana proveniente da Quito, con una proposta artistica che fonde ricerca introspettiva, cantautorato e tradizione latino-americana. Durante la performance, arricchita dalla presenza di un chitarrista, sono emersi il talento cristallino della cantante e la sua capacità di trasporre la propria anima nei brani, catalizzando l’attenzione del pubblico.

Il parere tecnico della giuria:

La giuria ha apprezzato l’estrema originalità della proposta, caratterizzata dal cantato in spagnolo e da atmosfere latino-americane rivisitate. Il sound è stato definito “introspettivo, poetico e dolce”, supportato da una vocalità femminile di alto livello. Per valorizzare appieno un potenziale già evidente, l’artista può lavorare sulla sicurezza sul palco e sull’interazione del duo.

Upnea

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GIURIA: 33 pt
PUBBLICO: 20 pt

A seguire Upnea, con un sound nato da una ricerca quasi ossessiva: quella di “uscire dalla propria pelle” unendo mood urban e sperimentazione. Un progetto di matrice rap accompagnato dalla batteria, il cui punto di forza risiede senza dubbio nella capacità scenica del frontman, un vero “animale da palcoscenico”. Ciò che arriva al pubblico è un artista che si mette completamente a nudo, parlando di fragilità e denuncia politica. L’energia di Upnea si sposa perfettamente con quella del batterista che lo accompagna.

Il parere tecnico della giuria:

Confermata la grande caratura di Upnea come performer. Ottima la scelta del setup con Giorgio alla batteria, che ha garantito una presenza scenica piena e incisiva. Il genere è stato lodato per l’approccio trasversale e per testi capaci di distinguersi dai cliché attuali. Il progetto ha ampi margini di crescita su palchi di maggiori dimensioni come il Wishlist; è stato suggerito di valutare l’inserimento di una chitarra per dare ancora più corpo a un sound già potente.

Wild Mint

 

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GIURIA: 34 pt
PUBBLICO: 15 pt

Il palco del Let It Beer ha poi accolto i Wild Mint, proposta rock sperimentale con decise incursioni dark-wave. La performance è decisamente coinvolgente,  capace di trasportare il pubblico in un’atmosfera intima, densa di echi trip-hop. Merito di un amalgama di band invidiabile, che rende il progetto uno dei più avvincenti e strutturati visti finora.

Il parere tecnico della giuria:

: Il gruppo si conferma una realtà solida, con un sound che rievoca con efficacia il rock di fine anni ’90 (con richiami ai Radiohead, ma arricchito da influenze variegate). Eccellenti nei brani più d’atmosfera e nei mood “urban”, dove riescono a esprimere il massimo della propria cifra stilistica. La loro forza risiede nella capacità di creare suggestioni sonore profonde.

Brezza

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GIURIA: 27 pt
PUBBLICO: 10 pt

AA chiudere la serata è stato Brezza, progetto musicale che si muove tra ballad indie-pop, cantautorato e sonorità moderne. Sul palco ha dimostrato un grande talento vocale, sostenuto da melodie coinvolgenti e di ottima fattura.

Il parere tecnico della giuria:

Artista dotato di una bellissima voce e di un’ottima tecnica compositiva; le melodie sono state giudicate ben scritte e accattivanti. Il prossimo passo sarà uscire dalla propria “comfort zone” stilistica per trovare soluzioni sonore più personali che lo distinguano nettamente dalla massa.

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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti