RACCOON MUSIC AWARD 2025/26
Round 2 · Serata 5
10 Febbraio 2026
Sara Angotzi · Corpoceleste · Emile & Adriano · LoĒ
Let It Beer – Roma
Martedì 10 febbraio, il palco del Let It Beer si è acceso per ospitare l’ultima puntata del secondo round del Raccoon Music Award, il contest dedicato alle migliori realtà emergenti under 30.
In questa fase cruciale, le band sono tornate in scena per consolidare la propria cifra stilistica, confermando o ribaltando i feedback ricevuti dalla giuria durante il primo round.
GLI ARTISTI IN GARA
(in ordine di esibizione)
Sara Angotzi
GIURIA: 26 pt
PUBBLICO: 12 pt
Ad aprire le danze è Sara Angotzi, giovane autrice romana, che si avvanta di una proposta cantautorale fondata su una cifra stilistica intima e liriche essenziali. Ad emergere sul palco è la sensibilità della cantautrice, con un songwriting che si articola su tematiche profonde e personali.
Il parere tecnico della giuria:
Mostra una scrittura solida e una buona sensibilità testuale. Per crescere ulteriormente, sarebbe interessante lavorare con maggiore decisione sulle melodie dei ritornelli, rendendole più incisive e memorabili. La cover di Nina Zilli presentata rappresenta una direzione efficace e potrebbe essere una fonte di ispirazione importante per lo sviluppo del suo repertorio originale.
Corpoceleste
GIURIA: 32 pt
PUBBLICO: 15 pt
È stato poi il turno di Corpoceleste, progetto pop contemporaneo che, accompagnandosi con il pianoforte, affronta tematiche sentimentali e generazionali con delicatezza, impreziosendo le sue liriche con riferimenti alla letteratura inglese, basti pensare ai brani intitolati Virginia Woolf e William Blake.
Il parere tecnico della giuria:
Il progetto è coerente e maturo. La voce è di grande qualità e, nonostante l’assenza di una band, l’artista è riuscito a catalizzare l’attenzione del pubblico, mettendo al centro sé stesso e il contenuto narrativo dei brani. Una prova di forte presenza e consapevolezza artistica.
Emile & Adriano
GIURIA: 23 pt
PUBBLICO: 20 pt
A seguire, una proposta artistica nata dall’incontro di due giovani amici intenti a esplorare la formula del duo con un repertorio acustico dalle calde sonorità folk. Il duo riesce a a catalizzare l’attenzione del pubblico, in un continuo dialogo che vede avvicendarsi parti individuali a preziose armonizzazioni d’insieme
Il parere tecnico della giuria:
Si percepisce chiaramente che si tratta di un progetto giovane e in fase di costruzione, con un’intesa ancora in evoluzione. Tuttavia, quando le voci dialogano insieme emergono soluzioni interessanti che delineano una personalità originale. Probabilmente il contesto e il luogo non erano i più adatti alla proposta, ma le potenzialità sono evidenti, soprattutto nel brano Running Nowhere. Si consiglia di proseguire su questa direzione, consolidando l’identità del progetto.
LOĒ
GIURIA: 36 pt
PUBBLICO: 10 pt
A chiudere la serata è LOĒ, un progetto musicale che unisce la potenza di una voce graffiante e carica di espressività a sonorità elettroniche attraverso un linguaggio fluido e diretto. Il progetto denota una nitida compattezza, incardinato su un frontman con presenza scenica solida e una band affiatata.
Il parere tecnico della giuria:
Un progetto stravagante, anticonvenzionale e carico di energia. Le melodie e i testi risultano personali e riconoscibili, sostenuti da una voce efficace e dall’attitudine scenica di LOĒ, che contribuisce in modo determinante al coinvolgimento del pubblico. L’utilizzo delle sequenze arricchisce l’esibizione, rendendo il progetto più definito, strutturato e completo.
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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti


