amici vermi e amici animali
i make it one pubblicano il loro nuovo ep
I Make it One sono un gruppo rock-sperimentale di origine siciliana, proveniente da Barcellona Pozzo di Gotto. Il trio è composto da Antonio Biondo (voce e chitarra), Domenico Nastasi (basso e voce) e Santi Costantino alla batteria.
L’avventura dei Make it One comincia nel 2021 con un incontro fortuito attorno a un falò sulle spiagge siciliane, tre ragazzi uniti dall’amore per la musica e, soprattutto, una folgorazione comune per i Nirvana. Il progetto prende davvero il largo con il trasferimento della band a Roma, iniziato nel 2022 da Domenico e seguito a ruota dagli altri.
Il loro sound è stato definito di matrice zappiana, con innesti che vanno dal cantautorato al rock più inasprito. I tre ragazzi, uniti dallo spirito auto-ironico, portano sul palco uno show surreale.
Riff giocosi, testi surreali e un’energia che loro stessi definiscono aspra, sincera e distorta: è così che i Make it One conquistano l’eterogeneo pubblico del Monk, vincendo la seconda edizione del Raccoon Music Award grazie a una preparazione tecnica notevole, unita a una verve che li rende difficili da dimenticare.
A luglio esce il loro EP, Amici Vermi e Amici Animali, registrato in presa diretta e contenente tre tracce che ruotano intorno al tema del mondo animale:
- Il Geco — cantato dalla voce profonda del bassista Domenico, racconta la storia di un geco che scappa in giro, catturando l’attenzione dei tre ragazzi. Il retroscena è del tutto reale: il pezzo nasce infatti durante le prove della band all’interno di una stalla, dove un geco ha finito per catturare l’attenzione del trio.
- Amici Vermi — brano cantato dalla voce principale, Antonio, in cui l’armonica fa da sfondo per raccontare l’incontro con gli “amici vermi”. La voce di Antonio ricorda il primo Bennato, cornice ideale per un racconto surreale.
- El Tiburon —Traccia conclusiva, sempre guidata da Antonio, che mette in scena con gusto surreale l’attacco di uno squalo ai danni di un ragazzo spagnolo. È qui che l’estro teatrale della band viene sprigionato: i tre musicisti interpretano in prima persona finti inviati e biologi sbalorditi, giocando con trovate esilaranti come la finta traduzione simultanea (con il biologo che parla in italiano sovrapponendosi a una voce recitante in spagnolo).
Tre tracce non bastano a saziare la curiosità, ma sono più che sufficienti per inserire i Make it One tra i nomi più freschi e imprevedibili del nuovo underground under trenta romano.
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Articolo a cura di Elisabetta Fabretti


